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  • Immagine del redattoreDiego Maltese

ah.. l'inverter...

Una bella chiacchierata con un'amica di vecchia data ed il suo travolgente compagno a bordo di un Amel 54 tenuto in maniera eccellente mi ha riportato in mente un'episodio accaduto credo nell'ormai lontano 2006... e quindi.. ecco qui:

Mi chiama il comandante di un monotipo da regata di 45' che andava davvero forte in quegli anni. Il suo armatore voleva renderlo più confortevole per la crociera e mi commissionò il montaggio di vari apparati e accessori ma posizionati in modo da poter essere montati e smontati velocemente e senza o quasi alcun attrezzo. Quindi montammo tutto con raccordi ad innesto rapido, connettori, dati a farfalla, fascette ad incastro e altre simpatiche diavolerie. Così, caricabatterie, watermaker, batterie supplementari, riscaldamento ed inverter furono collocati a bordo e, in meno di un'ora tutto poteva essere sbarcato senza fatica da due persone.



Per l'inverter, dico, che si fa? ti sdoppio l'impianto in modo che quando lo usi dia corrente solo alle prese? Devo mettere dei relais di scambio, tagliare qui, aggiungere li... No, mi dice, mettilo solo in parallelo, Quando useremo la 220 dell'inverter useremo solo le prese per caricare i telefonini e per il notebook dell'armatore, ci penso io. OK, detto fatto, inverter in parallelo sulla linea 220AC e fine. Fatte ovviamente le prove di funzionamento di questo puzzle e un bell'aperitivo in piazzetta ci salutiamo e non lo sento più per un po'.


Luglio, un caldo che me lo ricordo ancora... nel vecchio ufficio non c'era il condizionatore e la telefonata che ricevetti mi fece sudare ulteriormente. "Ciao. Abbiamo il caricabatterie acceso da stamattina ma non carica. Le batterie sono sempre più basse." -ma porc... ma come..- con pazienza inizio a far fare vari controlli. Verifica i cavi, le connessioni - tutto collegato, le batterie sono calde - no, sono fredde, cosa hai di acceso - ma nulla, tutto spento, anche il frigo... e cosi ancora per un po'. Infine, davvero senza capire cosa stesse accadendo, dico: vabbè dai, dimmi dove siete che vedo di mandarvi qualcuno a bordo, io cosi al telefono non so cosa altro farti provare.

Ah grazie, si, siamo qui, in rada, a Portoferraio..

.

..

...

....

Sissignore.. ci ho messo un po di secondi. Ma non a capire, quello l'ho capito subito (anche voi vero?). a trovare la risposta da dargli.


Quindi, respiro e dico. Guarda, ho capito il tuo problema. Hai il tender? - Si - ecco, bene, allora è facile, prendi il tender e vai a terra, cerca una ferramenta, compra due chilometri di cavo elettrico... e collega la barca ad una presa di corrente.....

Non ci siamo mai più sentiti... bah..

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